Lignano Sabbiadoro, un angolo di paradiso

Abito a Lignano Sabbiadoro da piu di 15 anni ormai, e posso dire di  sentirmi lignanese. Anche se ho sempre amato la montagna, qui ho scoperto la bellezza di vivere al mare. Tornando a Pitesti, la citta dove sono nata, nel sud della Romania, ho sempre raccontato del posto che in Italia è diventato la mia casa. Amo Lignano e ve la voglio raccontare in un modo diverso, perche è un mondo da capire e da conoscere.

In una chiacchierata tra amici, Alessandro Marosa, vicesindaco di Lignano, ha avuto la cortesia di presentarmi questa stupenda città di mare del nord-est d’ Italia, in Friuli Venezia Giulia.

 

“ D’ Inverno, da bambino la città tornava tua  “

Ho voluto sapere com’è la Lignano invernale e quella estiva. Ci ha raccontato di due diversi mondi. “Io sono lignanese da sempre, e quando vivi qui fin da bambino sei abituato al cambiamento che c’è tra estate ed inverno. D’estate questa in certi momenti diventa la citta piu popolata del Friuli, con 250.000 presenze, d’inverno è una landa semi-deserta con circa 6000 abitanti . In realtà c’è tantissimo verde, con rare case abitate. Non è un paese con un centro definito dove la gente si ritrova. E’ qualcosa di diverso. Da bambino non vedevi l’ora che arrivasse la gente, di andare al mare, poi l’inverno lo vivevi con un po’ di terrore per il vuoto, però la citta tornava tua. In estate quasi ti sfugge di mano, per quanto ti piaccia ciò che fai ti dà lavoro per ore, ore in cui distrae l’attenzione dai tuoi affetti. Ma appena l’estate finisce, quando cominci a percepire I colori e gli odori di settembre e la sua sottile malinconia, questa poi scompare con la consapevolezza che l’inverno ti consente di riappropriarti  della tua vita, dei tuoi spazi. “

Ho notato che ultimamente il turismo inizia a muoversi anche durante il periodo invernale. C’è quest’ aria fresca. E, a dire il vero, il mare nei mesi freddi costituisce un’esperienza da non perdere, anche se ad alcune persone questo può sembrare strano, fuori dagli schemi. Alessadro, si vede, la pensa come me: “ Noi come amministrazione abbiamo lanciato questo slogan, Lignano non si ferma. Lo abbiamo applicato soprattutto allo sport, cercando di portare qui grandi eventi  anche nel periodo fuori dalla stagione tradizionale. Abbiamo inaugurato anche  Lignano NATALE D’Amare, bellissimo gioco di parole, giunto alla quattordicesima edizione e che a dire il vero è nato come un gioco della comunità, ma che in realtà comincia ad avere un riscontro importante. L’anno scorso sono arrivate a Lignano numerose corriere soprattutto da Austria e Slovenia, con circa 80.000 presenze. C’e un fitto calendario di manifestazioni che spazia dal canto gospel al capo d’ anno per I bambini. Ce n’è per tutti i gusti. Perché è vero, il mare mantiene  il suo fascino anche d’inverno. E poi come vacanza costa molto meno rispetto alla  montagna, particolare non trascurabile per una famiglia.  “

 

Lignano, non solo spiaggia e sole

Ho assistito il 21 Giugno ad un evento che mi ha colpito,  un concerto di musica classica all’alba al Faro di Lignano. Ho voluto sapere come è nato questo bellissimo  progetto, oltre agli altri eventi particolari dell’estate. “Si è tenuto in occasione del solstizio d’estate, alle 5 del mattino quando nasce il sole. E’ stato proprio il nostro assessore alla cultura, che ha una passione incredibile, che due anni prima quando arrivò nell’ amministrazione mi  disse: “ Io voglio fare questa cosa,  però nessuno mi calcola!“. Io risposi: “ No, Ada, credi nella tua idea. Credici e vedra che riuscirai a realizzarla. “ Si chiama Ada Iuri, e ce l’ha fatta. Siamo arrivati alla seconda edizione con 1500 persone, un sucesso incredibile, qualcosa di particolare. A me comunque piacciono anche I tramonti. Mi piace andare sull’ argine della laguna, vedere il sole che cala, vedere questa palla infuocata che cede il proprio colore all’ambiente della laguna , un ambiente poco conosciuto e poco sfruttato di Lignano, ad esempio. Sono bellis

sime le escursioni che vi si possono fare, anche nelle isole. E’ uno scenario veramente importante dove noi non abbiamo giocato tutti i nostri assi. Fa effettivamente parte dei futuri progetti di svilupo, non solo di Lignano ma dell’intera regione, perche noi non ragioniamo  unicamente come comune di Lignano ma come regione e soprattutto come bassa friulana. “

Ho notato ultimamente la presenza di molti turisti rumeni. Se 15 anni fa mi imbattevo soltanto in persone arrivate qui per lavorare, oggi Lignano fa parte delle loro scelte turistiche. Questo, naturalmente, mi ha fatto molto piacere. Alessandro, da buon perito turistico, mi ha spiegato come ultimamente il turismo stesso stia cambiando. “Il target è cambiato come del resto, in questi 15 ultimi anni, è cambiato il mondo. A quelli che erano gli ospiti tradizionali di Lignano, cioé il 70% italiani e il 30% tra austriaci e tedeschi, adesso si sono aggiunti turisti di altre nazionalità, provenienti dalla Repubblica Ceca, Russia, Ungheria, Romania. I rumeni, per esempio, sono la comunità piu numerosa a Lignano, seguiti a ruota dagli albanesi. Parliamo quindi di una integrazione consolidata ormai da tempo. Anche alle ultime elezioni politiche hanno partecipato alcuni rumeni.  Probabilmente anche loro, a livello personale, riescono a fare promozione al nostro territorio, e questa è una bella cosa. Vedo in effetti sempre più macchine targate Romania, non solo di residenti ma anche di turisti. “

Lignano e lo sport

Per gli amanti dello sport  ci sono buone notizie, perché anche sotto questo aspetto Lignano si muove in modo positivo. “ Lignano è naturalmente legata in modo viscerale al mare. E non è cosa scontata. Voglio dire che per tanti anni non è stata data la giusta importanza ad attività come ad esempio a vela, il windsurf, il kitesurf,  il sup. Quindi, negli ultimi anni, abbiamo cercato di aiutare anche dal punto di vista economico tute le associazioni che rappresentano queste discipline, che vogliamo legare in maniera fisiologica alla nostra comunità.  Cerchiamo di farlo anche per mezzo di progetti che coinvolgono le scuole. Il patto si chiama Scuola e Territorio. Abbiamo portato tutte queste discipline sportive  nelle scuole per legare tutti I bambini lignanesi in maniera indissolubile all’ambiente acquatico che ci circonda completamente col mare, la laguna, il Tagliamento ed  la Litoranea Veneta. E dunque sì allo sport in generale, ma soprattutto sì al radicarsi degli sport d’ acqua. Noi abbiamo in mente questo progetto che speriamo di realizare nei prossimi anni : un polo nautico, un centro di riferimento sulla spiaggia, che possa essere facilmente raggiungibile da Lignano Riviera e Pineta. Sabbiadoro ne ha già uno estivo, ma questo potrà essere attivo 365 giorni all’ anno. Tutte queste attivita potranno essere collegate ad un chiosco spiaggia che funga da magazzino, doccia, spogliatoio, e permetta di avere tutto quello che serve sulla spiaggia per tutto l’ anno,  a disposizione dei nostri ospiti che sono svariati. Ad esempio nelle giornate di bora come adesso,  oppure in Gennaio quando arrivano anche da Austria, Slovenia e vicine regioni del nord Italia. Però, dicevo, tanto mare, ma anche altre attività grazie alle nostre infrastrutture sportive. Ultimamente, il 14 Novembre, abbiamo ospitato per la prima volta una partita di calcio della nazionale under 20 italiana contro l’ Olanda, in un torneo ufficiale otto nazioni. Un lavoro che è iniziato quest’estate. Abbiamo avuto un contatto con una rapresentante della federazione a Roma che è venuta a visitare l’ impianto sportivo, è ritornata due, tre volte, lo ha schedato, lo ha valutato e se ne sono inamorati per la sua bellezza. L’ evento è stato trasmesso in diretta su Rai Sport, abbiamo fatto una gran bella figura a livello nazionale. La federazione ci ha fatto i complimenti e sicuramente riporterà una delle nazionali minori, cioe under 16, 17, 20, magari anche la 21, perché nel 2019 ci saranno I campionati europei e Lignano potrebbe essere sede di allenamento. Abbiamo anche la piscina olimpionica da 50 metri, abbiamo dei parchi, abbiamo tutto il percorso per il sap lagunare e lungomare, adesso stiamo cercando di agire con le infrastrutture per terminare le piste ciclabili per favorire il ciclo turismo ed il movimento turistico in generale. Lignano misura otto chilometri circa dal Tagliamento alla punta di Sabbiadoro. Dobbiamo migliorare ancora. Prima vengono i pedoni, poi le bici,  le auto bisogna tenerle piu lontane dal centro. “

Alessandro Marosa è sempre stato un amante dello sport. Dal calcio, che è stato il primo amore, è approdato al sup che lo aiuta a vivere il mare in modo diverso. “Da ragazzo ho giocato a calcio. Poi per problemi fisici ho smesso ed ho allenato, ho anche il patentino da allenatore. Ho seguito il settore giovanile, ma anche la prima squadra. Ho allenato in Eccelenza, che è la categoria più importante a livello regionale.  Sono stato capitano del Lignano. Negli ultimi anni ho praticato il sup, lo stand-up paddling,  che è anche un modo molto bello di vivere l’ambiente perché sei in piedi, fai un work out, un allenamento intenso, equilibrio, anche cardio polmonare . Qui a Lignano questo sport ha preso molto piede perche lo puoi praticare nella versione cruising, cioé girare, fare chilometri. Lignano ha 23 chilometri di periplo, di giro, e dunque ce n’è da vedere, imersi nell’ ambiente del Tagliamento, della laguna, osservando la flora e la fauna locali. E’ un punto di vista diverso per osservare la natura. Ad esempio, sul Tagliamento, vedere la pineta al contrario è una cosa incredibile.  Andare sul mare e stare a quel metro e mezzo dal mare ti porta a vedere tutto in un altro modo. Sono tante le scuole di sup a Lignano. Siamo all’ ottava edizione della Sup Race Lignano, che è la gara sul mare che ha avuto il maggior numero d’ iscritti in Europa. Siamo arrivati qualche edizione fa a 360 iscritti. Soltanto  una gara che viene disputata a Parigi sulla Senna, a Dicembre, raggiunge I 500 iscritti, ma è su fiume, ed è a Parigi,  il che la rende di per se diversa. “

Ci sono anche le Regate a Lignano. E’ uno spettacolo da non perdere. Cosi, parlando di barche, ho scoperto una particolarità molto interessante. “Abbiamo lo Yacht Club.  Lignano come comune fu fondato nel 1959, staccandosi da Latisana. Lo Yacht Club nasce nel 1954, e quindi il comune è piu giovane. La società è formata da ragazzi che hanno una passione incredibile e stanno creando un settore giovanile veramente importante. Abbiamo prodotto campioni nazionali, atleti  che hanno partecipato anche ai mondiali. A Sabbiadoro c’e il Wind Village, che e un’ area dedicata agli sport di mare, però solo in estate. I ragazzi dello YCL lavorano nelle scuole, e danno la possibilita ai lignanesi in qualche occasione di poter uscire con una barca, soprattutto derive mobili. Poi ci sono tutte le barche d’ altura, c’e il campionato dei due golfi che viene fatto ad inzio stagione, dunque a fine Aprile, e poi tutte le regate della coppa autunnale della laguna. “

Le persone con disabilità possono usufruire di molte proposte a Lignano, ma la più interessante mi è sembrata quella di poter governare una barca. “L’ architetto Daniele Passoni ha fondato la Tilliaventum Ventum, un’ associazione che, insieme alla Capitaneria di Porto e alla Motorizzazione Civile, ha creato il protocollo  per conferire  le patenti nautiche ai disabili. Sono stati I primi in tutta Italia. “

Una scelta di vita

Alessandro Marosa, vicesindaco di Lignano, è una persona che non ha avuto sempre a che fare col mondo della pubblica amministrazione. “Sono curiosa, cosa ti ha spinto a fare quest’esperienza?” “Prima di tutto non sono poi così giovane, perchè a 43 anni in Europa si smette di fare politica. Invece  in Italia sopratutto, non so se anche in Romania è cosi, ci sono persone che rimangono attaccate alla sedia per una vita e non si schiodano. Questo è l’errore che blocca tutta l’energia, tutta l’ inventiva, tutto il dinamismo di un paese. La realtà è che in Italia ci sono delle difficoltà a livello sociale, per cui una persona a 20 anni non si interessa alla politica, a 30  inizia a trovare lavoro, a 40 si sistema  e dunque può pensare anche agli altri. Magari in altri paesi europei è piu facile arrivare a questo punto. Dove ci sono politiche sociali forti che aiutano a formare una famiglia, a trovare lavoro. Gli italiani sono definiti mammoni, a 40 anni vivono ancora con la mamma e non vanno via. Io ho iniziato ad occuparmi di politica intorno ai 30 anni, però sul territorio, quindi per me sono dodici anni di cammino. Noi non siamo un partito politico, siamo delle liste civiche che lavorano per la città. C’è stato un momento in cui  la città era governata da un partito politico nazionale. Una variante al piano regolatore aveva favorito la costruzione di un sacco di condomini, nascevano come I funghi ed hanno costituito una molla speculativa. Tutti questi condomini, che erano delle seconde case, hanno cambiato lo skyline di Lignano. Non hanno portato ricchezza dal punto di vista economico se non a chi ha speculato, a chi ha comprato e a chi ha venduto. Non hanno portato un maggior numero di turisti a Lignano, non hanno portato lavoro, se non agli operai , ma una volta che questi ultimi hanno finito il lavoro se ne sono andati. Noi avevamo una vision diversa. Dicevamo che i cubi di cemento potevano finire negli alberghi.  Dovevano essere giustificati con la funzione di creare occupazione. Dunque lavoro, per aumentare il numero di residenti a Lignano, per aumentare la qualità di vita lignanese, perche solo una comunità che sta bene è a suo agio nell’accogliere I turisti. Se una comunità è impegnata a cercare di sopravvivere non può accogliere nessuno. E questa è stata la molla che ha fatto scattare a me e ad altri giovani all’ epoca l’ idea di provare ad entrare nel sistema per far cambiare le cose . Diciamo che, al bar, siamo tutti commissari tecnici della nazionale, tutti costituzionalisti…  Al bar, però. Quando invece devi cominciare ad informarti, a studiare per trovare le strade che portino ad un  risultato, è lì che comminciano le difficoltà e tanti abbandonano. “

Cose da imparare dai lignanesi

Ho sempre ammirato il volontariato attivo italiano ed il modo in cui viene organizzato per poter funzionare al meglio. Ho cercato di saperne di più da una persona che, come Alessandro, si occupa attivamente di questa importante realtà. In questo modo, magari, vedrò un giorno anche in Romania i risultati di una fruttuosa collaborazione tra stato e cittadini, per il bene di tutti. “La Protezione Civile è nata proprio in Friuli Venezia Giulia dalla tragedia del terremoto del 6 Maggio 1976. La gente friulana, che è volenterosa, si è rimboccata subito le maniche e si è mossa anche grazie ai politici locali dell’epoca,  che erano lungimiranti. Hanno cominciato a ricostruire subito, prima i posti di lavoro, poi le case ed I paesi. E stato questo l’ordine. E hanno creato questa struttura di volontariato che sull’ esempio del Friuli si è poi estesa a tutta l’ Italia ed è sempre attiva e preziosissima sul territorio. Sono tantissimi I volontari anche a Lignano. Noi purtroppo nell’ ultima estate abbiamo avuto I Vigili del Fuoco solo per un mese. Il restanti mesi dell’ anno sono stati proprio quelli della Protezione Civile a fare tutti i sopralluoghi, a tenere d’ occhio I boschi, a fare tutta la vigilanza antincendio. C’ è un ricambio continuo di queste persone, nel senso che è una vita dura, perche poi la devi abbinare con la tua vita lavorativa. C’è un grande investimento a livello di attrezzature, pompe idrofore, motoseghe, relativi macchinari. E poi, necessità di preparazione che spazia in diversi campi,  dall’ordine pubblico quando ci sono manifestazioni sportive ai concerti, ai grandi temporali, agli incendi. C’è un’ organizazione comunale e sovraccomunale. In caso di calamità viene immediatamente convocato il COOC, che è il Comitato di Ordine Operativo  Comunale, col sindaco a capo del comitato e con gli assessori competenti alla viabilità, alla protezione civile ed ai lavori pubblici, con I Carabinieri, la Guardia di Finanza,  la Protezione Civile ed I Vigili del Fuoco e Polizia Locale, che immediatamente si coordinano in una sala operativa tecnica e danno immediatamente aiuto alla popolazione. Ci sono dei piani di sicurezza che sono stabiliti per legge, con punti di sicurezza identificati in caso di terremoto, di tsunami o di incendio e ci sono dei piani di evacuazione che vengono svolti dalla Protezione Civile. “

Essendo Lignano una città di mare, non ho potuto fare a meno di toccare anche l’ argomento salvataggio, soprattutto perché Alessandro conosce benissimo questo mestiere, avendo operato come bagnino di salvataggio  in passato. E’ un servizio che in questo paese funziona molto bene, dando sicurezza e assistenza alla gente. “ Ho fatto il bagnino, il coordinatore e anche il consigliere al demanio marittimo. Essendo il sistema delle concessioni demaniali in Italia molto particolare, perchè le spiagge vengono date in concessione alle società che le sfruttano, e dunque incamerano dei soldi nolegiando gli ombrelloni ed il materiale, per contro nell’interesse pubblico devono dare qualcosa in cambio, oltre a pagare il canone della concessione. Da qui l’ istituto dei Bagnini di Salvataggio, che sono obligatori su queste spiagge. Negli anni c’è stato un’ evoluzione incredibile. Una volta i bagnini di salvataggio non avevano neanche le magliette e avevano le barche. Pian piano hanno cominciato ad usare una divisa vera e propria, ad essere riconoscibilli, avere le torrete, le ricetrasmittenti, ad avere non solo gli anulari ma I salvagenti alla Bay Watch, ad avere le moto d’ acqua in spiaggia, I defibrillatori e soprattutto una normativa. Quelli che sono stati gli errori negli anni hanno permesso di segnalare meglio le zone di pericolo, di avere dei comportamenti testati rispetto ai momenti di pericolo, ad esempo in caso di mareggiate non fai entrare la gente in acqua, non viene solo issata la bandiera rossa. C’ è un capo servizio che coordina I bagnini di salvataggio e c’è poi la Capitaneria di Porto ed il concessionario che stanno ancora sopra. E’ veramente una piramide molto complessa. Quando vengono allertati I soccorsi immediatamente la macchina operativa si mette in moto, abbiamo tantissimi defibrillatori sulla nostra spiaggia e riusciamo subito ad intervenire come primo soccorso. “ Gli ho raccontato che in Romania stanno cercando di creare una legge, in entrambi I paesi  il bagnino di salvataggio  non è una figura ben definita, non è un pubblico ufficiale. La sua risposta dovrebbe farci pensare, sopratutto a come ci comportiamo come turisti. “Prima la gente va educata, poi si può pensare a sanzionare. In altri paesi, sostanzialmente, I bagnini di salvataggio sono paramedici e pubblici ufficiali e fanno parte della strutura della Guardia Costiera.” Magari, in un futuro non troppo lontano, la Romania sistemerà anche quest’aspetto.

Il vicesindaco Alessandro Marosa, ambasciatore di Lignano per voi, rumeni

Abbiamo concluso questa chiacchierata così. “Fai da ambasciatore per Lignano, per piacere!”  Ecco a voi la risposta: “Io sono innamorato di Lignano perché è una città balneare stupenda. Il mare, l’ acqua, la circondano, però la circonda anche una pineta che ha dei colori, degli odori incredibili. L’ accoglienza dei nostri concittadini è sempre stata splendida e negli anni è migliorata . Noi siamo molto legati all’ entroterra. Lignano è il bomber che fa goal, noi parliamo della Regione Friuli Venezia Giulia, che è veramente una regione grande come una città. In un’ ora siamo sulle piste da sci, in un’ ora siamo nelle citta d’ arte, in un’ ora siamo nel Collio, dove si fa il vino. Dunque in realtà abbiamo la possibilità di venire a Lignano, ma anche di muoverci, di fare una vacanza dinamica, una vacanza in cui non c’è solo l’ ombrellone in spiaggia ma si possono fare tantissime attività collegate all’ entroterra, alla cultura, ed anche agli sport. Ce n’è veramente per ogni gusto. A Lignano ci sono 45 associazioni sportive. Si organizzano eventi che vanno dalla mezza maratona, alla Color Run con 20.000  partecipanti. La città comunque è da vivere  sia per le famiglie, sia per i giovani, sia per le  persone che, anche fuori dagli eventi della stagione, possono trovare relax e benessere nella natura, che è ancora padrona incontrastata. “

Sperando di avervi convinto che Lignano è un luogo da mettere sulla lista dei desideri per le vacanze, aspetto che mi mandiate al più presto le vostre foto da questo angolo di paradiso.

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